You are currently viewing Si può vendere o comprare un immobile condonato?

Si può vendere o comprare un immobile condonato?

Condividi questo articolo:

Condono edilizio: quante teorie (a volte anche sbagliate) ruotano attorno a questo mondo…

Una cosa però è certa: se stai per vendere o acquistare casa dovrai necessariamente essere adeguatamente informato circa il delicato argomento che riguarda i condoni edilizi ed i relativi possibili abusi.

Quando si decide di acquistare un nuovo immobile, oppure venderne uno, è sempre un momento estremamente particolare sotto tutti i punti di vista: entrano in gioco dubbi, incertezze, perplessità ed emozioni che neanche si pensava di riuscire a provare.

È fondamentale iniziare il processo di un’operazione immobiliare essendo estremamente consci e consapevoli di tutte quelle che sono le sfaccettature che riguardano l’operazione in questione.

Il nostro consiglio è quello di informarsi adeguatamente, naturalmente affidarsi ad un esperto del settore immobiliare sarà una scelta saggia e produttiva, in quanto sarà in grado di guidarti attraverso tutte le fasi della trattativa.

Le conseguenze della superficialità, oppure di una non adeguata conoscenza, spesso possono essere gravissime, potrebbero causare spiacevoli danni alcune volte anche molto costosi.

Allora, sei pronto a scoprire tutto quello che c’è da sapere prima di vendere o acquistare un nuovo immobile? Parleremo di un argomento scottante e che potenzialmente potrebbe riguardare tutti: il condono edilizio.

La nostra agenzia immobiliare si trova a Scafati e siamo specializzati in case e appartamenti nella zona circostante, che tu debba vendere o comprare casa, chiamaci allo 081 2591 376​ per discutere della tua situazione.

Inquadriamo il fenomeno

Materia per certi versi non semplice.

Il condono, per definizione è quell’atto giuridico attraverso il quale si possono sanare, previa autodenuncia, fenomeni di abusivismo nell’ambito delle regole di costruzione, di ampliamento o di modifica di natura edile.

È bene sottolineare che non si può decidere autonomamente quando presentare una pratica di condono, bisogna sottostare a delle particolari tempistiche decise dallo Stato.

In Italia, nell’arco degli ultimi 40 anni sono stati varati tre condoni edilizi: 1985, 1995 e 2003.

Ci sono Stati europei e non che non hanno nemmeno idea che esista un condono, è una parola che non rientra nel loro vocabolario… 🙂

Come già anticipato, un abuso edilizio si può condonare solo quando vi è un condono edilizio aperto.

Ma cosa si intende in Italia per abuso edilizio?

Proviamo a fare un passo indietro.

Cerchiamo di comprendere la definizione di abuso edilizio, così da poter affrontare al meglio anche l’argomento legato ad un ipotetico condono.

Tutto ciò che viene costruito o modificato senza chiedere un permesso al Comune Edilizio è da considerarsi un abuso ovvero illegale.

Certamente vi sono casi più gravi di altri.

Per intenderci: costruire dal nulla una piccola dependance per gli ospiti in una campagna è ben diverso dall’innalzare o spostare un muretto in un appartamento.

Per approfondire questo tema, scarica il nostro ebook da qui.

Devi sapere che, alcune modifiche interne abusive, possono essere sanate con una sanatoria.

La sanatoria è una pratica edilizia che, a differenza del condono edilizio, si può fare sempre e comporta il pagamento di una somma di denaro per concludere la pratica con successo.

Affinché una sanatoria vada a buon fine l’abuso deve rispettare il Regolamento Edilizio della città in cui è situato l’immobile, non si tratta quindi unicamente di pagare una somma in denaro…

Attenzione: se un abuso non rispetta le norme del Regolamento Edilizio non può essere sanato.

Vendere casa con un'agenzia senza percentuali

Aumentare la metratura di un immobile: cosa comporta

Ben diverso è infatti il caso in cui si decida di ampliare la metratura di un immobile e si proceda con i lavori in ‘autonomia’.

Il concetto di ampliamento rimanda a tutto ciò che concerne la costruzione di nuove zone dell’immobile rispetto a quelle dichiarate ed approvate nel progetto. Per esempio, una veranda chiusa oppure una dependance.

In questi ultimi due casi, si tratta di abuso edilizio.

Allora cosa accadrebbe se decidessi acquistare una casa che presenta delle zone non dichiarate, oppure decidi di vendere il tuo immobile al quale hai apportato nel corso del tempo delle modifiche che riguardano l’ampliamento di metratura e non risultano in Catasto?

In linea teorica, ma bisognerebbe scendere nel caso specifico, quell’immobile non si potrebbe né vendere né acquistare.

Perché? Lo stato dei luoghi non rispetterebbe quanto previsto dalla documentazione depositata al catasto e di progetto.

Stiamo parlando della conformità urbanistica e catastale, e di questo ne abbiamo parlato in questo articolo.

Poi, se per esempio la parte acquirente dovesse fare un mutuo, non passerebbe la perizia e non andrebbe avanti la pratica.

L’unico modo per poter continuare ad andare avanti con un’operazione immobiliare in tal senso è demolire l’abuso, oppure, se possibile, sanarlo e/o condonarlo.

Ma come abbiamo appena spiegato, non si può scegliere quando condonare…

Quindi si può vendere o acquistare?

Proviamo a portarci alla conclusione.

La risposta a questa domanda tranquillizza del tutto sia potenziali acquirenti che proprietari.

Sì, se nella documentazione dell’immobile risulta essere tutto in regola – compreso il condono edilizio.

In quel caso, in linea di massima, si potrà procedere con la pratica senza timore.

Consigliamo in tutti i casi di approfondire con il proprio notaio e/o tecnico di fiducia, ma se volessi approfondire direttamente con noi ed i nostri tecnici non esitare a contattarci.

Vieni a trovarci in agenzia a Scafati, oppure chiamaci allo 081 2591 376​ per discutere della tua situazione.

Condividi questo articolo: