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Saldo e stralcio immobiliare: cos’è e come funziona

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Il saldo e stralcio immobiliare è una pratica che viene in soccorso di chi si ritrova a non poter più pagare le rate di un immobile che aveva deciso di acquistare, per il quale ha stipulato un mutuo.

In questo caso il debitore ha un debito residuo che non riesce più a saldare e rischia quindi il pignoramento diventando insolvente. Per evitare di finire nella centrale dei cattivi pagatori ed avere aperta una posizione debitoria esiste questa procedura che non tutti conoscono.

A dire il vero esiste anche l’opportunità di vendere la casa all’asta, ma come vedremo questa strada non appare la migliore. Generalmente essa comporta il cedimento del bene ad un prezzo inferiore anche del 20%. Questo senza contare che il debitore spesso in questo modo non riesce a saldare il suo debito che continua pertanto a sussistere, anche se in misura minore.

Inoltre i tempi tecnici della vendita all’asta, compreso l’iter burocratico, si rivelano decisamente più lunghi. Meglio puntare sul saldo e stralcio. In questo articolo cerchiamo di capire come funziona e quali sono i vantaggi per le parti ossia per il debitore, il creditore e anche per il nuovo acquirente dell’immobile.

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Saldo e stralcio immobiliare: di cosa si tratta e come funziona

Il saldo e stralcio immobiliare è una formula che consiste nel saldo di una somma di denaro più bassa rispetto a quella stabilita in origine che il debitore offre al creditore in modo tale da estinguere e stralciare il debito residuo.

In questo caso il prezzo di vendita dell’immobile è più basso ma consente al debitore di azzerare il suo debito, compresa la parte di quota originaria che non dovrà più versare.

Il debitore usufruendo di questo sistema potrà nuovamente avere accesso a carte di credito e potrà richiedere nuovi finanziamenti. Affinché la procedura sia valida l’acquirente dovrà comprare la casa concludendo la transazione in tribunale e disporre della liquidità necessaria per completare l’acquisto.

Davanti al notaio che si occuperà del rogito il creditore rinuncerà agli atti di giudizio riguardanti la restante parte dell’importo non versato dal debitore. Nel caso della vendita all’asta invece la somma del debito non saldata viene considerata come insoluta e il creditore può sempre avanzare delle pretese.

Ad un primo impatto questa soluzione potrebbe apparire svantaggiosa per il creditore ma in realtà, come vedremo nel proseguo dell’articolo, rappresenta un sistema soddisfacente per entrambe le parti, purché la somma stabilità per liquidare il debito sia congrua.

Naturalmente il creditore può rifiutare la proposta del debitore se non la ritiene sufficientemente conveniente ma è abbastanza ovvio che la formulazione della stessa deve avvenire secondo criteri oggettivi.

Spesso il debitore per proporre la cifra al creditore si avvale di consulenti immobiliari che, tenendo conto di diversi fattori, avviano la trattativa riuscendo in molti casi ad ottenere una riduzione del debito iniziale considerevole, talvolta anche fino al 50%.

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Saldo e stralcio immobiliare: i vantaggi per debitore e creditore

L’istituto del saldo e stralcio immobiliare si rivela alquanto produttivo per tutte le parti in causa, anche se ad un primo impatto potrebbe apparire più favorevole al debitore rispetto al creditore.

In realtà i benefici di questo accordo si dividono tra le parti in maniera piuttosto equa, come vediamo cominciando dai vantaggi che ricava il debitore. Quest’ultimo innanzitutto versa una cifra inferiore a quella originariamente pattuita e azzera totalmente il debito contratto, cosa che non avverrebbe se vendesse l’immobile all’asta in quanto quasi certamente il ricavato non sarebbe sufficiente a saldare il suo debito.

Inoltre non vede il suo bene pignorato né viene inserito nel centro rischi finanziari che gli impedirebbe in futuro di avere accesso a finanziamenti o di possedere carte di credito.

Anche nella posizione del creditore il saldo e stralcio immobiliare produce aspetti positivi perché accorcia di gran lunga i tempi per il recupero del debito che, nel caso del pignoramento ha dei costi iniziali da sostenere e soprattutto deve seguire un iter burocratico piuttosto complesso.

Se il creditore è un ente con la formula del saldo e stralcio immobiliare non si manifestano perdite nell’esercizio contabile che invece si registrano qualora non vengono riscossi i crediti per tempi lunghi. Anche per il creditore la formula della vendita all’asta produce una perdita di valore dell’immobile che viene venduto ad un prezzo ribassato, senza contare che in molti casi le aste vanno deserte producendo nuove decurtazioni sul prezzo del bene e allungando i tempi della vendita.

Hai difficoltà a pagare un mutuo e vorresti avere più informazioni su come funziona l’istituto del saldo e stralcio immobiliare? Vieni a trovarci in agenzia a Scafati in Via Martiri D’Ungheria 303 o chiamaci allo 081 2591 376.

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