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Proposta di acquisto vincolata al buon esito del mutuo: di cosa si tratta

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Proposta di acquisto vincolata al buon esito del mutuo. Quando si decide di acquistare una casa molto spesso non si ha a disposizione tutta la cifra che serve e per questo si chiede il supporto ad un istituto di credito tramite l’accensione di un mutuo. In fase di proposta d’acquisto di un immobile, il nostro ordinamento consente che questa possa essere vincolata all’approvazione ed erogazione del mutuo da parte della banca.

Si tratta della cosiddetta proposta d’acquisto vincolata al mutuo. Andiamo a vedere nel dettaglio come funziona e se ci sono ancora dubbi la nostra agenzia Houstate è pronta ad assisterti nella compilazione della proposta. Ci trovi a Scafati in via Martiri D’Ungheria 303.

Proposta di acquisto vincolata al buon esito del mutuo: cos’è

La proposta di acquisto subordinata al mutuo è un documento che vincola la sua efficacia al verificarsi di un particolare evento. E’ consentita dal nostro ordinamento dall’articolo 1353 del codice civile secondo cui si può stipulare un contratto ponendo come clausola per essere efficace il verificarsi di una determinata condizione.

In questo caso la condizione cui è subordinata la corretta riuscita della compravendita è l’accettazione del mutuo da parte dell’istituto di credito. Se questo viene concesso allora la proposta può andare a buon fine, in caso contrario può essere revocata.

Si tratta di una prassi sempre più utilizzata negli ultimi anni perché tutela entrambe le parti. Sia il venditore che in caso di mancata compravendita si troverebbe a dover intentare cause legali. Sia il compratore, che in caso di mancata erogazione del mutuo non dovrà sostenere una spesa per lui impossibile per acquistare l’immobile che si era impegnato di fare. Non rimane infatti obbligato all’acquisto e non perde nemmeno alcuna caparra versata.

Come si fa

Una proposta di acquisto vincolata al mutuo segue un iter identico ad una fase preliminare di vendita. Si compila una proposta come da prassi. L’unica differenza consiste nell’inserire una clausola con una condizione indispensabile che si deve verificare (in questo caso l’ottenimento del mutuo).

Per stabilire se la clausola abbia o meno effetto, l’acquirente deve comunicare, entro una data concordata, al venditore se il mutuo sia stato effettivamente concesso o meno, in modo che il contratto possa diventare effettivo o si risolva senza danni.

Se alla scadenza della data prefissata non c’è alcun aggiornamento da parte della banca sull’erogazione del mutuo o meno, l’acquirente può chiedere al venditore una proroga dei termini della proposta. Oppure può semplicemente risolvere il contratto dando così libertà al venditore a cercare un nuovo acquirente.

E’ comunque fondamentale dare comunicazione sia dell’ottenimento del mutuo, sia del rifiuto, sia del ritardo nella risposta, perché in caso di silenzio l’acquisto diventerebbe poi obbligatorio e il venditore potrà agire per vie legali con un’alta probabilità di vincere il contenzioso.

Nel caso in cui il contratto si risolva per il mutuo non concesso, la somma versata dal compratore al venditore a titolo di caparra in fase di contratto preliminare va restituita, e l’eventuale agente immobiliare non matura alcun diritto alla provvigione purché la clausola inserita sia di tipo risolutiva come vedremo nel corso dell’articolo.

Preliminare di vendita immobiliare

E’ possibile usare tale clausola in tutte le compravendite? No, il vincolo all’esito del mutuo non può essere utilizzata in tutte le compravendite. Restano fuori quelle dove è necessaria l’immediata conclusione dell’affare, come ad esempio nelle aste immobiliari.

Ci sono costi da pagare per una proposta di acquisto vincolata al buon esito del mutuo?

Ci sono dei costi da pagare in una proposta di acquisto vincolata al buon esito del mutuo? La risposta è no non c’è alcun costo sia nel caso non ci sia un intermediario, sia se il contratto è di tipo sospensivo. In questo caso la proposta viene sospesa nell’efficacia finché non si ottiene l’esito della banca per il mutuo. Grazie a tale sospensione è possibile non dover versare alcuna provvigione all’eventuale agenzia immobiliare che fa da intermediario.

Diverso il discorso se la proposta è basata su un vincolo risolutivo. Questo perché il contratto diventa efficace da subito ma ha al suo interno una clausola che ne fa perdere l’efficacia con la risoluzione in caso di negata concessione del mutuo. In questo caso l’agenzia ha tutto il diritto a chiedere una provvigione per il lavoro svolto. E’ quindi consigliato sempre fare una proposta di acquisto di tipo sospensiva in modo da risparmiare i soldi della provvigione nel caso poi non andasse a buon fine la contrattazione.

Noi di Houstate invece non lavoriamo a provvigione come le classiche agenzie. Chi decide di affidare a noi la vendita del proprio immobile riceverà in cambio un servizio di altissimo livello ad una tariffa fissa. La nostra agenzia persegue l’obiettivo di facilitare e velocizzare la compravendita e la locazione immobiliare. Siamo a Scafati in via Martiri D’Ungheria 303. Chiamaci allo 081 2591 376​.

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