You are currently viewing Come vendere casa in edilizia convenzionata: la guida completa

Come vendere casa in edilizia convenzionata: la guida completa

Condividi questo articolo:

Chi ha acquistato una casa in edilizia convenzionata potrebbe decidere di vendere il proprio immobile. Chi in passato ha avuto modo di ritrovarsi a vendere una casa acquistata con questa particolare modalità, sa benissimo che non è semplicissimo. Ci sono dietro tutti una serie di vincoli e norme da rispettare.

Vediamo in questo articolo che cos’è innanzitutto l’edilizia convenzionata, come vendere un immobile acquistato in questo modo e soprattutto quali sono i vincoli da rispettare. Non trattandosi come detto di un operazione semplice, il consiglio è sempre quello di rivolgersi ad un’agenzia immobiliare prima di vendere.

Noi di Houstate siamo un’agenzia immobiliare che opera sul territorio di Scafati. La sede è in Via Martiri D’Ungheria 303. La nostra particolarità è di vendere casa al miglior prezzo senza provvigioni ma a prezzo fisso.

Che cos’è l’edilizia convenzionata

L’edilizia convenzionata è una forma di edilizia popolare che si rivolge soprattutto alle famiglie a basso reddito, le quali hanno la possibilità di acquistare immobili a prezzi vantaggiosi.

Il costruttore riceve supporto da parte del Comune e per questo potrà vendere i propri immobili a prezzi di favore in genere più bassi rispetto a quelli di mercato. L’obiettivo finale è quello di riuscire a dare un aiuto alle famiglie economicamente più fragili nel comprare almeno la prima casa.

Da non confondere con l’edilizia sovvenzionata dove le spese comprese quelle di costruzione sono tutte a carico dello Stato. Nell’edilizia convenzionata invece lo Stato mette a disposizione dei contributi in conto capitale o in conto interessi a fondo perduto per le famiglie, perché queste possano acquistare la prima casa. I contributi vengono elargiti in base al reddito.

Vendere la prima casa per acquistarne un’altra

Vendere casa in edilizia convenzionata: i vincoli da rispettare

Mettiamo il caso che siamo riusciti ad acquistare una casa in edilizia convenzionata ma decidiamo per un motivo o per un altro di venderla, come bisogna procedere?

Essendo acquistata tra virgolette a prezzo calmierato la vendita dell’immobile non potrà avvenire con un normale contratto di compravendita, ma l’acquirente dovrà rispettare dei determinati vincoli e requisiti.

Questi vengono decisi dai singoli comuni e possono variare perché le convenzioni di ogni amministrazione comunale possono essere differenti. Vediamo quali sono i più importanti sapendo che prima di decidere di vendere è buona norma recarsi all’ufficio tecnico comunale per conoscere quali sono i vincoli da rispettare ed evitare che l’atto di vendita sia dichiarato nullo in seguito.

  1. Obbligo residenza nello stesso comune: l’acquirente ha l’obbligo di avere la residenza nello stesso Comune in cui è collocata l’abitazione;
  2. Si può vendere solo dopo alcuni anni: chi decide di vendere potrà farlo soltanto dopo che siano passati alcuni anni dall’acquisto (solitamente 5 anni). Questa è una regola fondamentale a cui non si può rinunciare;
  3. É vietato possedere una seconda casa: quando si vuole vendere un immobile acquistato in edilizia convenzionata è assolutamente fondamentale che non si posseggano altri immobili. Vige quindi il divieto assoluto di possedere una seconda casa;
  4. Vincoli su prezzi di vendita e affitto: se si rispettano i primi 3 vincoli non possiamo decidere di vendere al prezzo che abbiamo fissato anche oltre al valore di mercato. Chi vende una casa acquistata in edilizia convenzionata infatti potrà vendere ad un prezzo massimo che viene stabilito dal comune e non sarà certamente quello di mercato. Lo stesso discorso vale anche se si decide di dare in affitto l’immobile: il canone di locazione avrà un prezzo massimo stabilito come per la vendita dal comune. Anche in questo caso sarà di sicuro al di sotto degli affitti normali che avvengono in zona;
  5. Si può vendere solo a famiglie meno abbienti: l’edilizia convenzionata è nata per dare una casa a quelle famiglie che risultano essere in difficoltà economiche e deve rimanere tale. Il comune oltre a stabilire il prezzo massimo può anche esercitare un diritto di prelazione.

 

Svincolarsi è possibile?

In alcuni casi è possibile realizzare uno svincolamento dalla convenzione pagando una somma di denaro stabilita dal Comune. Prima di fare questo bisogna realizzare un’analisi di mercato per comprendere qual è il prezzo di mercato attuale. In secondo luogo capire il prezzo massimo dettati dal comune e i costi di un possibile svincolo. Se l’analisi risulta conveniente è possibile richiedere lo svincolo salvo approvazione da parte del Comune.

Il consiglio è di inserire nel contratto di vendita i vincoli presenti sull’immobile per evitare che l’acquirente dichiari nullo il contratto in seguito. Le convenzioni di ogni comune sono differenti tra loro ed è importante leggerle nei minimi dettagli per capire come procedere con la vendita dell’immobile.

Per maggiori informazioni sulla vendita di un immobile in edilizia convenzionata potete telefonarci allo 081 2591 376​. Oppure visitare il nostro ufficio di Scafati in Via Martiri D’Ungheria 303.

Condividi questo articolo: