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Chi paga l’IMU sulla prima casa?

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Chi paga l’IMU sulla prima casa. Quando si diventa proprietari di un immobile si deve essere consapevoli che questo potrebbe portare da un punto di vista fiscale a nuove tasse da pagare. Una di queste è ovviamente l’IMU, l’imposta municipale unica che ha sostituito da qualche anno la vecchia ICI. L’imposta è esente sull’abitazione principale, ma non sempre è così. Esistono infatti delle eccezioni. In questo articolo vedremo in quali casi l’IMU è dovuta anche sulla prima casa.

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Che cos’è l’IMU

L’IMU (Imposta municipale unica) è stata introdotta nel 2012. È il tributo previsto a livello comunale per tutti coloro che possiedono un immobile, che ha sostituito la vecchia Ici, l’Irpef e le altre addizionali regionali e comunali. Si paga ogni anno in due tranche: la prima con scadenza 16 Giugno, la seconda con scadenza 16 Dicembre, di diverse entità.

A Giugno si paga l’imposta del primo semestre utilizzando le agevolazioni e le aliquote del precedente anno, mentre a dicembre viene fatto il conguaglio sulla base di quanto stabilito dal Comune di riferimento. Ma è comunque consentito pagare l’IMU in un’unica soluzione con scadenza 16 Giugno.

Come si calcola l’IMU

Per calcolare l’importo da pagare abbiamo bisogno in primis di conoscere la rendita catastale dell’immobile che può essere trovata nel rogito della visura catastale. Una volta trovata tale rendita possiamo procedere al calcolo seguendo questi passaggi:

  • rivalutazione della rendita del 5%, ovvero moltiplicando il valore della stessa per 1.05;
  • moltiplicare la rendita rivalutata per il coefficiente dell’immobile per cui si fanno i versamenti;
  • moltiplicare questo risultato per le aliquote deliberate dal Comune di riferimento. Queste variano di anno in anno.

Sul web esistono comunque vari siti che permettono di calcolare automaticamente l’importo: basta inserire i dati per ricevere il risultato immediatamente.

IMU sulla prima casa: esenzioni

Esiste un’eccezione che permette ai proprietari di non pagare l’IMU, ovvero quando si tratta di abitazione principale del contribuente. In questo caso non si dovrà pagare. Ma come fare a capire se si tratta di prima casa?

Per prima casa si intende l’abitazione principale, quella dove il proprietario vive abitualmente e nel quale ha anche la residenza anagrafica. La definizione completa è contenuta all’articolo 1, comma 741, lettera b) della Legge di Bilancio 2020, la n. 160/2019:

“Per abitazione principale si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e i componenti del suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente”.

Le categorie catastali che rappresentano la prima casa sono quelle che vanno dalla A/1 alla A/9. Se i componenti del nucleo familiare hanno dimora o residenza in immobili diversi, ma nello stesso Comune, solo un immobile con relativa pertinenza non sarà soggetto al pagamento dell’IMU.

Esistono però delle eccezioni, specifici immobili che anche se classificati come prima casa sono tenuti al pagamento dell’imposta.

Spese d'acquisto per la prima casa

IMU sulla prima casa: quando si deve pagare

Ci sono casi in cui è anche sulla prima casa si paga l’IMU. Non si ha diritto all’esenzione se la proprietà rientra in una delle categorie catastali degli immobili considerati di lusso, anche quando rispetti il criterio dell’abitazione principale. Tale categorie sono:

  • A/1 Abitazioni di tipo signorile: situate in aree residenziali e si caratterizzato per finiture di pregio e materiali di alta qualità;
  • A/8 Abitazioni in ville: Rispetto alle abitazioni in villini della categoria A/7, la loro superficie destinata a giardino o parco è molto più ampia;
  • A/9 Castelli e palazzi di eminenti pregi artistici o storici: la peculiarità di questi immobili risiede nella loro importanza culturale, che rende impossibile assimilarli ad altre tipologie di edifici.

Per queste abitazioni non esistono esenzioni anche se si tratta di abitazione principale e l’imposta è dovuta.

IMU su casa in affitto: paga proprietario o affittuario?

Fino al 2019 quando c’era ancora la TASI anche l’inquilino era dovuto a versare una quota di imposta. Ma con la nuova IMU inserita in Legge di Bilancio 2020 la TASI è stata abolite e accorpata.

Da quel momento dunque l’imposta è caduta totalmente sul proprietario dell’immobile e l’affittuario non è dovuto a versare nulla sulla casa presa in affitto.

I soggetti obbligati al pagamento sono:

  • il proprietario dell’immobile;
  • il titolare del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie sull’immobile;
  • genitore assegnatario della casa familiare a seguito di provvedimento del giudice;
  • concessionario nel caso di concessione di aree demaniali;
  • locatario per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria.

Il proprietario di immobile locato con contratto a canone concordato ha comunque diritto al pagamento ridotto al 75%.

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